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Suoni e Passi della tradizione Ed. undici

Suoni e Passinoidonne

INFO:
cell. 320 8078232
ituscimail@tin.it

Prenotazioni stanze
cell. 335 6585443
 
ORGANIZZAZIONE e relazioni:
369 gradi - rufeno.bifolkfest@gmail.com
Benedetta Boggio 06 58332305


10 anni di Suoni e Passi Rufeno BiFolk Fest Programma Contatti

10 anni di attività Suoni e Passi della tradizione
Un progetto originale nato nella Tuscia nel 1998 che da 10 anni sposta artisti del calibro di David Riondino, Avion travel, Corsi-Quirici-Rivagli, Erri De Luca, Pacifico, Riccardo Tesi, Carlo Fava, Nando Citarella, Yo Yo Mundi, Alfio Antico, Mario Salvi, Bevano Est, Roberto Tombesi, Stefano Valla, Totore Chessa, Enzo Favata, Federico Sirianni, Franz Campi, Federico Tocci. E giornalisti come Francesco La Licata, Vincenzo Vasile, Francesco Viviano, Eugenio Manca, Roberto Monteforte, Mario Porqueddu. O storici e avvocati come Maurizio Ridolfi, Enzo Ciconte, Antonello Ricci, Salvatore La Rosa, Simona Sinopoli. Proprio qui, nella Tuscia e per l’esattezza nella Riserva naturale Monte Rufeno, ad Acquapendente, con puntate a Farnese, Viterbo, Capranica, Orvieto e Roma.
Un progetto partito dalla valorizzazione e recupero dell’organetto, piccola fisarmonica della tradizione popolare suonato nella provincia di Viterbo fino al dopoguerra, attraverso stage tematici con i più bravi d’Italia dell’organetto, che ogni anno sono venuti a Monte Rufeno a sviscerare l’uno o l’altro aspetto dello strumento di nicchia più amato dagli italiani. Centinaia sono stati infatti gli appassionati che da nord e sud hanno raggiunto il viterbese per frequentare i laboratori allestiti nei boschi della Riserva Monte Rufeno e Selva del Lamone, grazie alla sinergia con le associazioni e cooperative coinvolte nella gestione dei casali, antiche residenze contadine, oggi trasformati in ostelli di qualità per l’accoglienza di turisti e gruppi.
10 anni di organetto, di balli, di canti e di feste. Ma non solo. Suoni e passi della tradizione è anche molto altro. Oltre agli stage residenziali con i suddetti artisti, dal 2004 è diventato grande spettacolo di qualità, fucina di eventi mai realizzati prima in zona. Partiamo da “Cap Anamur: scafisti o agenti umanitari?”, il convegno nazionale che prese spunto da un concerto di canti di fine Ottocento dei nostri emigranti e ospitò i maggiori testimoni della vicenda che nel luglio 04 coinvolse la nave umanitaria Cap Anamur a Porto Empedocle, ferma per un mese con 37 immigrati clandestini a bordo. A quella manifestazione parteciparono i giornalisti dei principali quotidiani, gli avvocati delle cause internazionali, oltre al capitano della nave e ad artisti che si occupavano di immigrazione. Poi nel 2006 “Il sogno di Basaglia”, evento molto partecipato da tutto il centro Italia che si prefiggeva di sensibilizzare gli operatori, a livello istituzionale e sociale, sul tema della salute psichica. E in che modo. Vennero i tre allievi del grande psichiatra Franco Basaglia: la psichiatra Assunta Signorelli, la sociologa Maria Grazia Giannichedda e il direttore del centro sudi Santa Maria della Pietà di Roma Tommaso Losavio. Non da soli. Con loro parteciparono Ascanio Celestini al debutto de “La pecora nera”, Donati&Olesen con “Aspettando Godot” e lo sceneggiatore Stefano Rulli col suo film “Un silenzio particolare”. Come se non bastasse nella seconda parte del 2006 Suoni e Passi sfornò un’altra chicca della azzeccata sintesi tra realtà locale e panorama nazionale: “Tiburzi-Provenzano: l’ultima notte”, evento sulla legalità che cavalcò in tempo reale l’arresto del boss di cosa nostra Bernardo Provenzano proprio nell’anno del 110 anniversario della morte del brigante laziale Domenico Tiburzi. A questo evento fu dato il patrocinio dal Senato della Repubblica, enorme la diffusione nazionale sui media e una novità fu il ponte con Roma per la partecipazione di numerose istituzioni e pubblico.
Un progetto, Suoni e Passi della tradizione, a cui hanno preso parte decine di ospiti e di appassionati, e che ha permesso ad un gruppo di giovani di crescere al di fuori del semplice localismo grazie alle proprie radici.
Ed è con questa piccola-grande memoria che l’associazione iTusci si accinge a chiudere un cerchio di programmazione intensa, di ricerca appassionata e di amore verso un territorio, con Suoni e Passi Edizione 10 anni Rufeno BiFolk feSt. Un grande momento di festa e balli con tutti gli organettisti  che sono stati ospiti nei dieci anni. Un’impresa, anche questa, mai vista prima in Italia.
Proprio qui, nella Tuscia, Viterbo, Lazio, Italy.