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Viola Buzzi, Viterbo 1972. Dopo il Liceo artistico frequenta l'Accademia di Belle Arti di Perugia. Studi musicali sulla chitarra classica e sull'organetto. L' amore per la canzone d'autore le nasce dall'ascolto giovanile dei grandi cantautori italiani. In particolare dalla conoscenza di Fabrizio De André e Giorgio Gaber scopre e acquisisce un orizzonte artistico congeniale, trovando nella coesione tra musica, letteratura e poesia il terreno fertile su cui strutturare un percorso originale. Nel 1993 inizia a scrivere canzoni. Nel 1994 si appassiona alla musica e al canto popolare; svolge ricerche
sul territorio ed entra in contatto con alcune tra le maggiori realtà
italiane (Giovanna Marini, Riccardo Tesi, Ambrogio Sparagna). Giovanna
Marini e Dario Fo' contribuiscono allo sviluppo e alla ricerca di uno
stile di canzone d'autore basato sulla contaminazione fra musica e teatro. Sempre nel '96 collabora con Paolo Benvenuti alla realizzazione del film sulla vita del brigante maremmano Domenico Tiburzi, Tiburzi (1996), come consulente al commento musicale e come attrice non protagonista nel ruolo di "Marianna". Nel 1999 realizza con Mario Salvi il concerto per organetti ComuniCanti. Su queste esperienze nel 1998 fonda l'associazione iTusci . Avvia il progetto didattico e artistico Suoni e Passi della tradizione, in collaborazione con varie Amministrazioni locali (Province di VT, TR, Regione Lazio). Suoni e Passi della tradizione nasce dall'esigenza di creare un'occasione ambivalente di incontro tra artisti, operatori culturali, musicisti e semplici appassionati (stages, seminari, concerti), e valorizzazione del proprio territorio, in un ambiente favorevole e a dimensione umana, nelle residenze rurali della Riserva Naturale di Monte Rufeno (tra gli ospiti: Avion Travel, Beppe Quirici, YoYo Mundi, Pacifico, Carlo Fava, Riccardo Tesi, Alfio Antico, Mario Salvi, Erri De Luca). Nel 1999 entra nella Direzione Artistica del Festival Provinciale "Focolari e Falò". Nel 2001 esce il suo primo disco La Città dei Papi, coprodotto
dall'Associazione iTusci e dall'Amministrazione Provinciale di Viterbo,
a cui fa seguito la messa in scena teatrale (2002), realizzata con la
collaborazione artistica di Beppe Quirici. Nel 2002 partecipa all'ultimo album di Giorgio Gaber Io non mi sento italiano, uscito postumo nel gennaio 2003. |